LI Corso nazionale di formazione e aggiornamento per insegnanti

22-26 Aprile 2022

Corso: “Le lagune del Veneto orientale” Lidi e dune, valli e barene

Caorle (VE)


a cura del Gruppo Regionale CAI Veneto, Comitato Scientifico VFG, Sezioni CAI di San Donà di Piave e Portogruaro

In collaborazione con Associazione Naturalistica Sandonatese

  • Descrizione

    L’offerta formativa si configura come un percorso di conoscenza, articolato in lezioni al chiuso e in ambiente, sui caratteri naturali e storicizzati dei litorali pianeggianti con lagune e arenili. Il caso in esame, la Laguna di Caorle e Bibione, rappresenta un esempio estendibile ad altri contesti ambientali- delle logiche evolutive e strutturali legate ai dinamismi naturali e alla gestione umana.

     

    TEMI TRATTATI

    • Geologia degli ambienti costieri altoadriatici e la formazione delle lagune
    • La morfologia degli ambienti lagunari
    • Aspetti biologici e ornitologici degli ambienti costieri e lagunari
    • L’antropizzazione della Laguna di Caorle e Bibione: archeologia antica
    • L’entroterra tra medioevo e Rinascimento: abati e mugnai
    • La conservazione della Laguna di Caorle e Bibione, dal governo della Serenissima alle criticità attuali
    • La bonifica in età moderna: idrovore e latifondi, braccianti e carriolanti

     

    OBIETTIVI E FINALITÀ DEL CORSO

    Gli obiettivi specifici del corso rientrano nella finalità di guidare i giovani, mediante esperienze specifiche, all’acquisizione di capacità di analisi finalizzate alla comprensione dei sistemi ambientali complessi, storicizzati ed alterati; un obiettivo che richiede da parte dei docenti l’utilizzo di metodologie curricolari, trasferibili anche ad altre esperienze, basate sulla progressione nell’acquisizione delle conoscenze.  Il punto di arrivo intende essere l’acquisizione di capacità interpretative e valutative autonome che consentano l’assunzione di comportamenti responsabili basati sulla conoscenza, in uno scenario oggi dominato da poteri forti che lucrano a danno dell’ambiente cui si oppongono movimenti antagonisti non sempre supportati da competenze pari alla passione.  Questa finalità va perseguita attraverso obiettivi di carattere generale: 

    •    Evidenziare con i docenti alcune linee metodologiche per pianificare progetti di educazione ambientale correttamente intesa, secondo logiche curricolari su scala stagionale, annuale o pluriennale attraverso l’integrazione tra le esperienze in ambiente e il lavoro di classe.
    •    Offrire ai docenti l’opportunità di acquisire o approfondire conoscenze sugli elementi, strutture e dinamiche naturali e sui rapporti tra questi e l’attività umana, con letture che consentano la trasposizione nell’attività educativa riferita anche ad altri contesti ambientali.
    •    Favorire il superamento della visione disciplinare, rapportandosi all’ambiente con letture che integrino sempre e necessariamente le ottiche naturalistiche con quelle geografiche, storiche, culturali, socioeconomiche.

     

    METODOLOGIA E DIDATTICA OPERATIVA

    Le fasi della progressione curricolare prevedono:

        Esame della struttura e composizione dei sistemi naturali, a partire dall’osservazione dei singoli elementi (es.: i rapporti forma/funzione nelle piante delle “barene” e delle dune), per passare ai sistemi semplici analizzati attraverso detti rapporti (es.: le biocenosi di ambienti circoscritti facilmente analizzabili), ai sistemi a scale crescenti di complessità e integrazione, fino alle relazioni su scala geografica (es.: il rapporto tra la sabbia dei litorali, i fiumi che l’hanno trasportata e le montagne in cui si è originata).
        Esame dei dinamismi evolutivi e conservativi propri dei sistemi naturali (es.: le successioni ecologiche litoranee; le funzioni autoconservative delle “barene” lette attraverso la vegetazione e la morfologia dei sistemi) e delle logiche funzionali che da questi derivano.
        I rapporti tra le strutture naturali, nelle composizioni e nei dinamismi, e l’attività umana, negli sviluppi storici (dai primi interventi consolidanti alle trasformazioni operate dalla Serenissima), nei significati in termini di compatibilità e di perdita di compatibilità, negli usi tradizionali e nelle conflittualità attuali, nelle previsioni per un futuro condizionato dai cambiamenti colmatici.

     

    Operativamente questa progressione si articola attraverso:

        Lezioni frontali, con esperti di particolare competenza radicati sul territorio, volte ad inquadrare le tematiche oggetto del corso, a fornire le conoscenze non acquisibili nel corso delle uscite, a preparare le escursioni anticipando le chiavi di lettura per le osservazioni in ambiente, a delineare i percorsi metodologici al fine di poterli utilizzare nelle esperienze con gli studenti.
        Lezioni ed esperienze in ambiente, in siti naturali e storici e lungo percorsi particolarmente rappresentativi, con una gestione dei gruppi articolata in base ai vincoli dati dai caratteri logistici (aspetto, anche questo, di grande importanza operativa nelle esperienze da condurre poi con le classi).

     

     

    Le iscrizioni dovranno essere presentate sulla piattaforma della formazione del Ministero dell'Istruzione (S.O.F.I.A.), all'indirizzo istruzione.it/pdgf, secondo le modalità contenute anche negli allegati programmi dei corsi.
  • Dispense
  • FAQ
    • Il corso è autorizzato dal Ministero Pubblica Istruzione?

      Sì, il corso autorizzato dal Ministero Pubblica Istruzione ai sensi della direttiva ministeriale n. 90 dell’1/12/2003 – con decreto dirigenziale del 09/06/2014

    • I docenti possono fruire dei permessi per la formazione?

      I Docenti interessati potranno fruire dei permessi per la formazione di cui all’art. 64, comma 5, del vigente CCNL Scuola. (Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione ad iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici).

    • Sarà rilasciato un attestato di partecipazione?

      Sì, a fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione a cura della direzione. Per i docenti che effettuano l’iscrizione tramite piattaforma MIUR-SOFIA è previsto un ulteriore attestato di partecipazione rilasciato direttamente dal Ministero.

    • È possibile pagare la quota d'iscrizione con la Carta Docente?

      Per l'iscrizione a questo corso è riconosciuto l’uso della carta e la possibilità di coprire il costo previsto per la frequenza del corso residenziale con un buono generato dalla carta-docente, essendo il CAI ente accreditato dal Ministero (decreto MIUR prot. AOODPIT. n. 595 del 15.07.2014).

Macroprogetti
Corsi Nazionali: dal 2006 ad oggi
Corsi Regionali del Veneto e Friuli Venezia Giulia
Macro Progetto CAI-Scuola: “Il ritorno dei grandi carnivori“
Corso: “Gozo, l'isola di Calypso" Protezione dell'ambiente, coesione sociale, identità culturale Patrimonio Mondiale dell'UNESCO
Corso: “Il ritorno dei grandi carnivori: il Lupo”
Corso: “Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO” Un racconto di paesaggi, uomini e rocce
Storia e ambiente. 1918-2018: dalla Grande Guerra alla Tempesta Vaia